Dal decreto n°2026-626 dell’8 luglio 2026, le società di teleconsultazione sono soggette a un controllo rafforzato del loro accreditamento. Per un paziente che cerca un professionista della salute online, questo inasprimento normativo cambia le carte in tavola: tutte le piattaforme non sono più equivalenti dal punto di vista legale, e la conformità diventa un filtro di selezione ancor prima di confrontare le funzionalità.
Accreditamento e conformità normativa: il primo filtro per scegliere una piattaforma di salute online
Il riflesso comune consiste nel confrontare le piattaforme in base ai tempi di appuntamento o al numero di specialità disponibili. Questo criterio rimane utile, ma nasconde una questione più strutturante: solo le società formalmente accreditate possono fatturare l’assicurazione sanitaria.
Il decreto dell’8 luglio 2026 impone alle società di teleconsultazione di trasmettere ogni anno un rapporto di attività dettagliato ai ministri e al Consiglio nazionale dell’Ordine dei medici. Questo rapporto include il monitoraggio di indicatori precisi: numero di teleconsultazioni effettuate, quota di teleconsultazione rispetto alla visita in presenza, durata media degli atti.
Il campo dei motivi di sanzione è stato ampliato alle condizioni di fatturazione e al rispetto del riferimento delle buone pratiche della HAS. Consultare tramite una piattaforma non accreditata espone a un rifiuto di rimborso da parte dell’assicurazione sanitaria, senza semplice ricorso.
Prima di creare un account su una piattaforma, verificare il suo stato di accreditamento presso il Ministero della Salute rimane l’approccio più affidabile. Elenchi come i professionisti su Santé Info permettono anche di identificare pratici referenziati secondo criteri verificabili.
Elenco pubblico o piattaforma privata: dove cercare un professionista della salute online

Due grandi categorie di risorse coesistono per trovare un medico o uno specialista online. Confonderle fa perdere tempo.
Elenchi istituzionali
Il portale Sante.fr, gestito dalle autorità pubbliche, raccoglie i professionisti della salute per area geografica e per specialità. Integra dati provenienti dalle ARS e consente di individuare i luoghi di cura non programmati, le farmacie vaccinali o gli studi accessibili alle persone con disabilità.
Il vantaggio di un elenco pubblico risiede nell’affidabilità dei dati: provengono da basi ufficiali (RPPS, ADELI). Tuttavia, questi elenchi non offrono né prenotazione diretta né teleconsultazione.
Piattaforme private di prenotazione e teleconsultazione
Doctolib, Maiia, Qare, Livi, Hellocare, Medadom o Medecindirect offrono la ricerca di professionisti abbinata alla prenotazione online, fino alla consultazione video immediata. Ognuna ha le sue specificità:
- Alcune piattaforme si concentrano sulla teleconsultazione senza appuntamento con un medico di base disponibile rapidamente, talvolta in pochi minuti.
- Altre privilegiano una rete di specialisti (dermatologi, psichiatri, pediatri) con slot programmati a diversi giorni.
- Alcune integrano la prescrizione elettronica e l’invio diretto in farmacia, riducendo il numero di passaggi per il paziente.
Un elenco pubblico serve a verificare che un professionista esista e eserciti legalmente. Una piattaforma privata serve invece a consultare questo professionista. Incrociare le due fonti rimane il metodo più sicuro.
Criteri concreti per valutare un professionista della salute trovato online
Una volta scelta la piattaforma, la selezione tra i professionisti si basa su elementi raramente evidenziati dai confronti classici.
Verifica del numero RPPS
Ogni medico iscritto all’albo dell’Ordine dispone di un numero RPPS (Repertorio Condiviso dei Professionisti della Salute). Questo numero appare normalmente sul profilo del professionista sulle piattaforme accreditate. L’assenza di un numero RPPS visibile su un profilo deve allertare. È l’unico identificativo che garantisce che il professionista sia effettivamente autorizzato a esercitare.
Indicatori di monitoraggio medico
Il decreto di luglio 2026 spinge le piattaforme a mostrare indicatori di attività. Alcune iniziano a rendere pubblica la percentuale di follow-up post-consultazione (orientamento verso un collega, prescrizione di esami complementari) e la durata media degli atti. Un atto di teleconsultazione anormalmente breve può segnalare una gestione affrettata.
Un medico che propone sistematicamente un follow-up o un orientamento al termine della consultazione rispetta il percorso di cure coordinate, il che condiziona il rimborso adeguato da parte dell’assicurazione sanitaria.
Accessibilità digitale
Le obbligazioni legate al RGAA (Riferimento Generale di Miglioramento dell’Accessibilità) si applicano anche ai siti di salute. Una piattaforma conforme al RGAA garantisce che le persone con disabilità visiva o motoria possano navigare, prenotare appuntamenti e consultare. Questo criterio, spesso ignorato nei confronti, riguarda tuttavia una parte significativa della popolazione.
Teleconsultazione o consultazione in studio: ciò che le piattaforme non precisano sempre

La ricerca di un professionista della salute online non porta necessariamente a una teleconsultazione. Molti pazienti utilizzano Doctolib o Maiia solo per prenotare uno slot in studio, senza consultazione video.
I feedback sul campo divergono su questo punto: la teleconsultazione è adatta per i rinnovi di prescrizione e per i primi pareri, ma alcuni motivi (esame clinico, auscultazione, palpazione) richiedono la presenza fisica. Nessuna piattaforma può sostituire l’esame fisico quando questo è medicalmente necessario.
Il percorso di cure coordinate rimane un parametro determinante per il rimborso. Consultare uno specialista in teleconsultazione senza passare dal proprio medico curante (salvo eccezioni normative) può comportare un costo a carico maggiore. Le piattaforme non mostrano sempre queste informazioni in modo evidente al momento della prenotazione.
- Per un rinnovo di prescrizione o un parere rapido, la teleconsultazione con un medico di base rimane il canale più veloce.
- Per un primo appuntamento con uno specialista, verificare che la piattaforma precisi se l’atto rientra nel percorso di cure coordinate.
- Per un’urgenza percepita, le piattaforme non sostituiscono il 15 (SAMU) né i servizi di emergenza ospedalieri.
La moltiplicazione delle piattaforme di cura online semplifica la ricerca di professionisti, ma non esime da un minimo di verifica. Stato di accreditamento della piattaforma, numero RPPS del professionista, rispetto del percorso di cure coordinate: questi tre punti sono sufficienti a escludere la maggior parte delle brutte sorprese.



